La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.- Publilio Siro
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
Dà un doppio soccorso al povero chi glielo dà in fretta.
Un animo, che sa cosa sia la la paura, sa avanzare con sicurezza.
Ama tuo padre, se è giusto, e se non lo è, sopportalo.
Fuggi anche quello che oggi ti è dolce, quando domani ti può essere amaro.
Quando ami non ragioni e quando ragioni non ami.
L'indifferenza è l'ottavo vizio capitale.
Non me ne importa niente di essere un idolo della folla.
In alcuni casi è davvero più ammirevole lasciarsi trasportare da un'emozione, per quanto irragionevole, ma comunque generata da profondo amore, che non rimanere ad essa insensibili.
L'indifferenza è il peggiore di tutti gli atteggiamenti. Comportandoci in questo modo, perdiamo una delle componenti essenziali dell'umano. Una delle sue qualità indispensabili: la capacità di indignarsi e l'impegno che ne consegue.
Una passione bruciante abbinata a un assoluto distacco è la chiave di ogni successo.
Non c'è nulla di più gravoso che starsene fermi e inattivi quando si sentono raccontare terribili disgrazie altrui.
Il comportamento perfetto nasce dalla completa indifferenza.
Loro [le Società] non sentono la vergogna, né il rimorso, né la gratitudine, né la benevolenza.
Dando troppa importanza alle buone azioni si finisce col rendere omaggio al male: si lascia supporre che le buone azioni non hanno pregio in quanto sono rare e che la malvagità e l'indifferenza determinano assai frequentemente le azioni degli uomini.
I limiti sono incentivanti, ti fanno pensare. Ecco perché non me ne curo.