La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.- Publilio Siro
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
Quello che non si riesce ad ottenere con la forza la si ottiene con le lusinghe.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
Ogni paura è di ostacolo al valore.
Fare due cose alla volta equivale a non fare niente.
La pazienza è una vera, segreta ricchezza.
Quanti deserti, anche oggi, l'essere umano deve attraversare! Soprattutto il deserto che c'è dentro di lui, quando manca l'amore di Dio e per il prossimo, quando manca la consapevolezza di essere custode di tutto ciò che il Creatore ci ha donato e ci dona.
Abbandona l'ira, trascura l'orgoglio, passa oltre ogni vincolo: nessun dolore tocca l'uomo distaccato da nome e forma, e che non possiede nulla.
È comun defetto delli uomini, nella bonaccia, non fare conto della tempesta.
Ogni specie di pessimismo e di nichilismo diventa nella mano del più forte soltanto un martello e uno strumento in più, per acquisire un nuovo paio di ali.
Chi parla male di me alle mie spalle viene contemplato dal mio culo.
La forza della mafia è in quell'area grigia (ma talvolta proprio nera) che sta fra la complicità e l'indifferenza, perché conviene e perché può darti una facile assoluzione.
Il fine giustifica i mezzi; il rozzo se ne sbatte i coglioni.
È una filosofia che ha mitridatizzato un po' tutti, rendendoci impermeabili allo sdegno, allo scandalo e alla vergogna dell'uso privato del pubblico.
In trattoria. L'avvocato O. finge di non vedermi, ma le sue orecchie mi fissano.
Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita.