La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.- Publilio Siro
La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita.
Ci sono rimedi peggiori della malattia.
Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico.
Molti ricevono consigli, ma pochi ne approfittano.
Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico.
La pazienza dell'animo ha in sé ricchezze nascoste.
L'amore non è sincero se non scende in guerra: se la tengano gli altri una donna indifferente.
Il nichilismo è inseparabile da un grande amore per la vita, perché un grande amore per la vita è inseparabile da una più che disperata delusione.
Al posto della speranza c'era il buio, l'indifferenza invece dell'odio.
E' la "cultura dello scarto". Se si rompe un computer è una tragedia, ma la povertà, i bisogni, i drammi di tante persone finiscono per entrare nella normalità.
Gli esseri umani sono troppo importanti per essere trattati come semplici sintomi del passato.
L'indifferenza e il disprezzo fanno più danni dell'odio.
Non comprendo l'oscenità capricciosa della mente che dorme.
Sono cose che ti riguardano, quando brucia la casa del vicino.
Per anni Rebecca si era crogiolata nell'affetto sviscerato del padre: adesso non si parlavano quasi mai.
Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo, Ciechi che vedono, Ciechi che, pur vedendo, non vedono.