Cosa vana è fare e non fare; cosa indifferente vivere o morire.- Anatole France
Cosa vana è fare e non fare; cosa indifferente vivere o morire.
Che cos'è il genio se non l'arte di rendere gradevole la sofferenza?
L'amore è come la devozione; viene tardi.
La legge, nella sua maestosa equità, proibisce ai ricchi così come ai poveri di dormire sotto i ponti, mendicare per le strade e rubare il pane.
Sappiate soffrire: sapendo soffrire, si soffre meno.
I ricchi sono mortalmente tenuti ad essere probi; i poveri, no.
L'indifferenza è una paralisi dell'anima, una morte prematura.
Gli individui freddi e calcolatori non hanno nella vita neppure la metà del successo di coloro che hanno indole equilibrata, i quali provano realmente un profondo attaccamento per le persone e le relazioni che portano loro vantaggio.
La vergogna, l'infamia, il disonore, le offese, nocciono nella misura in cui fanno soffrire. Per chi non se la prende, non sono neppure un male. Che t'importa se tutti ti fischiano, se tu ti applaudi? Che questo ti sia possibile lo devi alla sola Follia.
E se in mezzo a questa gente tu rimani indifferente allora meglio un bambino solo perché un bambino va contro il vento la vita è un rischio e te ne accorgerai.
La maggior parte dei parlamentari, uomini politici, avvocati, ministri e alti burocrati, servono lo stato soprattutto con la testa; e, dal momento che raramente essi fanno distinzioni di tipo morale, hanno la stessa probabilità, senza volerlo, di servire Dio e il diavolo.
Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta.
È facile essere ragionevoli se non si ama nessuno, neppure se stessi.
Il perdono è quasi indizio di indifferenza. Il vero amore non perdona mai.
Niente è più fatale alla religione che l'indifferenza, che alla fine, è una mezza infedeltà.
Vi sarà l'uomo nuovo, felice, superbo. Colui al quale sarà indifferente vivere o non vivere, quello sarà l'uomo nuovo. Colui che vincerà il dolore e la paura, sarà lui Dio. E quell'altro Dio non ci sarà più.