Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci.- Alda Merini
Il dolore non è altro che la sorpresa di non conoscerci.
Il mio letto è una zattera che corre verso il divino.
Si va in manicomio per imparare a morire.
Chi muore in silenzio si vendica delle curiosità altrui.
Dio ci regala il sonno per vincerci il giorno dopo.
I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
Abbandona l'ira, trascura l'orgoglio, passa oltre ogni vincolo: nessun dolore tocca l'uomo distaccato da nome e forma, e che non possiede nulla.
Se penso a quanto tempo ho buttato a stare male... Il dolore non serve a niente. Ti toglie la vita e basta. Il dolore ti ammazza.
Avidamente allargo la mia mano: dammi dolore cibo cotidiano.
Il dolore non è parte della vita, può diventare la vita stessa.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Non sentire alcun dolore è equiparabile alla fine dei sentimenti; ciascuna delle nostre gioie è un patto con il diavolo.
Il dolore è così facile da esprimere, eppure così difficile da raccontare.
Soltanto il rispetto dei valori e dei dolori che si vogliono superare consente di trascenderli; ignorarli con frettolosa sgarbatezza significa lasciarli pericolosamente fermentare nel livore represso e lasciarli incancrenire nel risentimento non risolto.
Coltiviamo per tutti un rancore che ha l'odore del sangue rappreso ciò che allora chiamammo dolore è soltanto un discorso sospeso.
Il dolore inerisce alla vita come contrappunto che dà pienezza al fervore d'esistere.