Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.- Lev Tolstoj
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
Un uomo può ignorare di avere un cuore, ma senza cuore, come senza religione, un uomo non può vivere.
La coscienza è il migliore e il più fidato dei nostri indicatori; ma quali sono i segni che distinguono questa voce dalle altre voci? La voce della vanità parla con altrettanta forza. Esempio: l'offesa non vendicata.
Perché viaggio?
Nei rapporti migliori, anche i più amichevoli, i più semplici, l'adulazione e la lode sono altrettanto necessari del grasso alle ruote perché girino.
Non c'è nulla di più forte di quei due combattenti là: tempo e pazienza.
È probabile che i tormenti del martirio li sentono più acutamente gli astanti. I tormenti sono illusori. La prima sofferenza è l'ultima sofferenza, perché le lesioni successive si perdono nell'insensibilità.
Spesso il piacere è un ospite passeggero; ma il dolore Ci avvinghia crudelmente.
Il dolore è una dote per un animo duro.
Per allontanarsi da un dolore sembra necessario ripercorrere gli stessi passi che ci hanno condotto a quel dolore.
Se il vero dolore consistesse in uno schiaffo...
È sempre difficile consolare un dolore che non si conosce.
Il dolore, in natura, è il più potente degli afrodisiaci.
L'uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.
I dolori leggeri concedono di parlare: i grandi dolori rendono muti.
Il dolore è in effetti il processo di purificazione che solo permette, nella maggior parte dei casi, di santificare l'uomo, di distoglierlo cioè dalla volontà di vita.