Il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione.- Lucio Anneo Seneca
Il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione.
Anche in uno stato oppresso c'è la possibilità per un uomo saggio di manifestarsi, e in uno fiorente e felice regnano la sfrontatezza l'invidia e mille altri vizi che rendono inerti.
Quando la morte è vicina e destinata ad arrivare in ogni caso, richiede una fermezza d'animo tenace che è piuttosto rara e la può dimostrare solo il saggio.
Ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza.
Il culmine di una vita felice è una sicura tranquillità e una inalterata fiducia in essa.
Come è insensato disporre della propria vita, se non siamo padroni neppure del domani!
Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano.
Anche se ti fa paura, non ignorare l'abisso del tuo dolore.
Guardare da vicino il proprio dolore è un modo di consolarsi.
Per allontanarsi da un dolore sembra necessario ripercorrere gli stessi passi che ci hanno condotto a quel dolore.
Non sapevo che il dolore ripiega in labirinti strani, dove non avevo ancora finito di addentrarmi.
Chi si abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.
L'uomo padrone di sè pone fine a un dolore con la stessa faciltà con la quale improvvisa una gioia.
Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei!
Avidamente allargo la mia mano: dammi dolore cibo cotidiano.
Non esistendo dolore, sua nascita e suo arresto, non può logicamente esistere neppure il cammino, il quale consiste nell'arresto del dolore.