L'uomo ha fama d'infante davanti al dio come il fanciullo davanti all'uomo.- Eraclito
L'uomo ha fama d'infante davanti al dio come il fanciullo davanti all'uomo.
L'uomo più saggio davanti al dio sembrerà una scimmia, per saggezza, per avvenenza e per ogni altra cosa.
Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e muta come il fuoco, quando si mescola ai profumi e prende nome dall'aroma di ognuno di essi.
Se tutte le cose andassero in fumo, il naso le distinguerebbe.
È una fatica servire gli stessi padroni e esserne comandato.
Il carattere dell'uomo è il suo demone.
Gli esseri sono incompleti l'uno rispetto all'altro, l'animale rispetto all'uomo, quest'ultimo rispetto a Dio, che non è incompleto che per il fatto di essere immaginario.
Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l'elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.
Preferisco non avere un Dio, che averne uno malvagio.
Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo.
Dio agisce per le sole leggi della sua natura e non costretto da alcuno.
Dio pensa nel genio, sogna nel poeta e dorme nella restante umanità.
L'uomo propone, Dio dispone.
Gli argomenti speculativi non spingono gli uomini a credere in un Dio: molti vi credono perché non sanno liberarsi degli insegnamenti appresi nell'infanzia. Nell'uomo c'è il desiderio di credere in Dio per bisogno di sicurezza e di protezione.
Dio non è che l'immagine di qualche cosa, principio, forza, idea, spirito, volontà, che noi non possiamo concepire né nominare.
E Dio disse... gli uomini sono tutti uguali dinanzi a me, alti e bassi, neri e bianchi, ricchi e poveri. Ma per i neri piccoli e poveri sarà molto dura.