Dio, dammi un assegno della tua presenza.- Marcello Marchesi
Dio, dammi un assegno della tua presenza.
E' sbagliato giudicare un uomo dalle persone che frequenta. Giuda, per esempio, aveva degli amici irreprensibili.
Mi sento sotto la cresta dell'onda.
Nessuno si è mai ammazzato perché non riusciva ad amare il prossimo suo come sé stesso.
L'umanità è un personaggio umoristico.
Non esistono innocenti: tutti abbiamo passato un raffreddore a qualcuno.
"Dio stesso non può sussistere senza uomini saggi" ha detto Lutero, e a buon diritto; ma "ancora meno può Dio sussistere senza uomini non saggi" questo il buon Lutero non l'ha detto!
Il credente: Io sono un credente, signore, afflitto dal dubbio che Dio non esista. L'ateo: Io, peggio. Sono un ateo, signore, afflitto dal dubbio che Dio, invece, esista realmente. È terribile.
Dio non è mai così in collera come quando si attenta ai diritti divini, ai privilegi, alle proprietà, alle immunità dei suoi preti.
Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.
Ho visto, e vedo, atrocità insopportabili in pace e in guerra. Ho visto, e vedo, esseri, uomini o animali sottoporsi al supplizio di vite strazianti, dolorose, invivibili. In tutto questo Dio non può permettersi il lusso di esistere.
Dio ha trovato finora un solo modo di scegliere il suo popolo o un essere: maledirlo.
Anche le libere, graziose, festose farfalle sono colpite dalla malattia che quando visita noi, chiamiamo: cancro. Non c'è nemmeno un angolo del creato in cui non si mostri la grandezza e la bontà del creatore.
Dio è sottile, ma non dispettoso.
L'intolleranza è unicamente essenziale al monoteismo: un dio unico è, per la sua natura, un dio geloso, che non soffre l'esistenza di alcun altro dio.
Ov'è giudice Iddio, sempre è la vita.