Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.- Eraclito
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.
Occorre che coloro che amano la sapienza siano esperti di molte cose.
Congiungimenti sono intero e non intero, concorde discorde, armonico disarmonico, e da tutte le cose l'uno dall'uno tutte le cose.
La Sibilla con bocca delirante dice cose di cui non si ride, non abbellite, non profumate e con la sua voce oltrepassa mille anni per il divino che è in lei.
Se la felicità fosse nei piaceri del corpo, diremmo felici i buoi, quando trovano veccie da mangiare.
Il tempo è un fanciullo che gioca e muove pedine; del fanciullo è il regno.
È proprio perché uno non sa fare una cosa, che ne è il miglior giudice.
Non si possono giudicare gli uomini dal volto: essi si conoscono bene solo alla prova.
Non giudicare gli uomini dalla diversità dei monumenti funebri e delle tombe che adornano le strade: la cenere rende tutti uguali.
È curioso come nelle grandi città vieni giudicato per ciò che fai, in provincia per ciò che sogni di essere.
Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.
Ci sono più uomini giudicati per il colore delle loro cravatte che per il valore delle loro azioni.
Il mondo giudica gli uomini non dalle prove, ché non ha il tempo di ricercarle, ma dalle apparenze, onde poco basta a passare per una perla e pochissimo per un briccone.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Ciò che l'uomo sopporta più difficilmente è di essere giudicato. Di qui l'attaccamento alla madre o all'amante accecata, di qui anche l'amore per le bestie.
Non giudicare le persone dai loro errori, ma dalla loro voglia di rimediare.