Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.- Blaise Pascal
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Condizione dell'uomo. Incostanza, noia, inquietudine.
La principale malattia dell'uomo è la curiosità irrequieta delle cose che non può sapere.
Spesso la curiosità non è che vanità; si vuole sapere per poterne parlare; diversamente non si viaggerebbe certo sul mare per non dirne mai nulla e per il solo piacere di vedere, senza speranza di riferirne mai a qualcuno.
La maggioranza è la via migliore perché è visibile e ha la forza di farsi obbedire. Tuttavia è l'opinione dei meno competenti.
È così necessaria la follia degli uomini che non essere folli vorrebbe dire esserlo in un altro modo.
Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili!
Il mondo giudica gli uomini non dalle prove, ché non ha il tempo di ricercarle, ma dalle apparenze, onde poco basta a passare per una perla e pochissimo per un briccone.
Le cose grandi vanno giudicate con animo grande, altrimenti si finisce per vedere in esse i didetti che sono in noi.
Un uomo si giudicherebbe con ben maggiore sicurezza da quel che sogna che da quel che pensa.
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.
Non giudicare le persone dai loro errori, ma dalla loro voglia di rimediare.
Gli uomini si giudicano meglio dal basso verso l'alto che dall'alto in basso.
È proprio perché uno non sa fare una cosa, che ne è il miglior giudice.
Ciò che l'uomo sopporta più difficilmente è di essere giudicato. Di qui l'attaccamento alla madre o all'amante accecata, di qui anche l'amore per le bestie.
Ci sono più uomini giudicati per il colore delle loro cravatte che per il valore delle loro azioni.