Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.- Blaise Pascal
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Non sanno di cercare la caccia e non la preda.
Se la nostra condizione fosse veramente felice, non ci sarebbe bisogno di fare di tutto per non pensarci.
L'eccitamento che un giocatore d'azzardo prova quando fa una scommessa è pari alla somma che potrebbe vincere moltiplicata per le probabilità di vincerla.
L'uomo non è che un giunco, il più debole della natura, ma è un giunco pensante.
Non è nella natura dell'uomo avanzare sempre; essa ha i suoi andare e venire.
Ciò che l'uomo sopporta più difficilmente è di essere giudicato. Di qui l'attaccamento alla madre o all'amante accecata, di qui anche l'amore per le bestie.
Non esiste condizione più favorevole per giudicare obiettivamente gli uomini di quella di chi abbia superato i cinquant'anni e non abbia figli.
Non giudicare gli uomini dalla diversità dei monumenti funebri e delle tombe che adornano le strade: la cenere rende tutti uguali.
Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.
È proprio perché uno non sa fare una cosa, che ne è il miglior giudice.
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.
Il mondo giudica gli uomini non dalle prove, ché non ha il tempo di ricercarle, ma dalle apparenze, onde poco basta a passare per una perla e pochissimo per un briccone.
Non si possono giudicare gli uomini dal volto: essi si conoscono bene solo alla prova.
Il crimine più grande: giudicare.