Il crimine più grande: giudicare.- Susan Sontag
Il crimine più grande: giudicare.
Fotografare significa attribuire importanza. Non esiste probabilmente soggetto che non si possa rendere bello; non si può inoltre eliminare la tendenza, insita in tutte le fotografie, ad attribuire valore ai loro soggetti.
Fa male allora amare. È come accettare di farsi scorticare sapendo che in qualunque momento l'altra persona può andarsene via con la tua pelle.
Il pittore costruisce, il fotografo rivela.
Le vittime suggeriscono innocenza. E l'innocenza, per mezzo di una logica inflessibile che regola tutte le relazioni dei termini, suggerisce colpa.
Ciascuno giudica bene ciò che conosce, e solo di questo è buon giudice.
Le cose grandi vanno giudicate con animo grande, altrimenti si finisce per vedere in esse i didetti che sono in noi.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Non si può giudicare il carattere di un uomo né condannare il suo comportamento se non si conosce lo stato del suo portafoglio.
L'uomo giudica tutto dal minuto presente, senza comprendere che giudica solo un minuto: il minuto presente.
Gli uomini si giudicano meglio dal basso verso l'alto che dall'alto in basso.
Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili!
Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.
Non esiste condizione più favorevole per giudicare obiettivamente gli uomini di quella di chi abbia superato i cinquant'anni e non abbia figli.
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.