È curioso come nelle grandi città vieni giudicato per ciò che fai, in provincia per ciò che sogni di essere.- Fabio Volo
È curioso come nelle grandi città vieni giudicato per ciò che fai, in provincia per ciò che sogni di essere.
I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro. Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un'officina, che vanno in un ufficio, in una fabbrica. Che non lottano per la gloria o per la fama, ma per la sopravvivenza.
Se nella vita da adulto lui è stato il mio mal di pancia, da bambino era il mio torcicollo. Perché facevo tutto con la testa rivolta verso di lui, verso un suo sguardo, una sua parola, una semplice risposta.
Nessuno può entrare nella solitudine di un altro.
Costruire un rapporto: quante volte ho sentito questa frase. Ma i rapporti non si costruiscono, si vivono e nel viverli si rafforzano.
La vita non è in garanzia. Non è una lavatrice che se si rompe qualcuno te la ripara.
Il crimine più grande: giudicare.
Non giudicare le persone dai loro errori, ma dalla loro voglia di rimediare.
Ciò che l'uomo sopporta più difficilmente è di essere giudicato. Di qui l'attaccamento alla madre o all'amante accecata, di qui anche l'amore per le bestie.
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.
Ciascuno giudica bene ciò che conosce, e solo di questo è buon giudice.
Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.
Ci sono più uomini giudicati per il colore delle loro cravatte che per il valore delle loro azioni.
Non esiste condizione più favorevole per giudicare obiettivamente gli uomini di quella di chi abbia superato i cinquant'anni e non abbia figli.
Un uomo si giudicherebbe con ben maggiore sicurezza da quel che sogna che da quel che pensa.
È proprio perché uno non sa fare una cosa, che ne è il miglior giudice.