Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.- Joseph Conrad
Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.
La vera vita di un uomo è quella che gli viene accordata nel pensiero degli altri uomini, per rispetto o per amore.
Non è necessario credere in una fonte sovrannaturale del male: gli uomini da soli sono perfettamente capaci di qualsiasi malvagità.
Guai all'uomo il cui cuore da giovane non ha appreso a sperare, ad amare e a riporre fiducia nella vita!
Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo.
La natura ha benignamente provveduto a che ciascuno sia un eroe per il suo cameriere, altrimenti bisognerebbe che gli eroi si spazzolassero gli abiti da sé.
L'uomo giudica tutto dal minuto presente, senza comprendere che giudica solo un minuto: il minuto presente.
Il mondo giudica gli uomini non dalle prove, ché non ha il tempo di ricercarle, ma dalle apparenze, onde poco basta a passare per una perla e pochissimo per un briccone.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Tra le maggiori scoperte fatte negli ultimi tempi dall'intelligenza umana va annoverata, a mio parere, l'arte di giudicare i libri senza averli letti.
Non si può giudicare il carattere di un uomo né condannare il suo comportamento se non si conosce lo stato del suo portafoglio.
È curioso come nelle grandi città vieni giudicato per ciò che fai, in provincia per ciò che sogni di essere.
Gli uomini si giudicano meglio dal basso verso l'alto che dall'alto in basso.
Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.
Non si possono giudicare gli uomini dal volto: essi si conoscono bene solo alla prova.