Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.- Joseph Conrad
Un uomo si giudica dai suoi nemici non meno che dai suoi amici.
È solo quando le attività che ci vengono assegnate sembrano per fortunata coincidenza obbedire alla vera sostanza del nostro temperamento che riusciamo ad assaporare il conforto di un autoinganno completo.
Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto.
Il mare non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua irrequietezza.
Si dovrebbe andare oltre i limiti della normale sensibilità per influenzare profondamente le altre persone.
Il pensiero è il più grande nemico della perfezione.
Ciascuno giudica bene ciò che conosce, e solo di questo è buon giudice.
Non si può giudicare il carattere di un uomo né condannare il suo comportamento se non si conosce lo stato del suo portafoglio.
Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.
Ciò che l'uomo sopporta più difficilmente è di essere giudicato. Di qui l'attaccamento alla madre o all'amante accecata, di qui anche l'amore per le bestie.
Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili!
Le cose grandi vanno giudicate con animo grande, altrimenti si finisce per vedere in esse i didetti che sono in noi.
Non giudicare le persone dai loro errori, ma dalla loro voglia di rimediare.
Gli uomini si giudicano meglio dal basso verso l'alto che dall'alto in basso.
È proprio perché uno non sa fare una cosa, che ne è il miglior giudice.
Il mondo giudica gli uomini non dalle prove, ché non ha il tempo di ricercarle, ma dalle apparenze, onde poco basta a passare per una perla e pochissimo per un briccone.