Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.- Voltaire
Giudica un uomo dalle sue domande, piuttosto che dalle sue risposte.
L'eresia è il frutto di un po' di scienza e d'ozio.
I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d'occhio, ma l'amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l'incantesimo dell'anima, queste cose non periscono, non possono essere distrutte. Ti amerò fino alla morte.
Chi dice il segreto degli altri è un traditore; chi dice il proprio è uno sciocco.
La patria è dove si vive felici.
Non si è mai disputato se c'è luce a mezzogiorno.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
Non si possono giudicare gli uomini dal volto: essi si conoscono bene solo alla prova.
Le cose grandi vanno giudicate con animo grande, altrimenti si finisce per vedere in esse i didetti che sono in noi.
Ciò che l'uomo sopporta più difficilmente è di essere giudicato. Di qui l'attaccamento alla madre o all'amante accecata, di qui anche l'amore per le bestie.
Non giudichiamo senza proposito delle cose più grandi.
Ci sono più uomini giudicati per il colore delle loro cravatte che per il valore delle loro azioni.
Non giudicare le persone dai loro errori, ma dalla loro voglia di rimediare.
È curioso come nelle grandi città vieni giudicato per ciò che fai, in provincia per ciò che sogni di essere.
È proprio perché uno non sa fare una cosa, che ne è il miglior giudice.