La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco.- John Keats
La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco.
Nulla diventa mai reale finché non è conosciuto per esperienza. Persino un proverbio non è un proverbio finché la Vita non ce lo ha illustrato.
L'unico modo per rafforzare l'intelletto è quello di non decidere niente riguardo a nulla, di lasciare che la mente sia una strada percorribile da tutti i pensieri.
Bellezza e verità sono una cosa. Questo è quanto sappiamo sulla terra. E questo è tutto che sapere importa.
Non c'è inferno più crudele del fallimento in un grande scopo.
Il piacere è spesso un visitatore; ma la sofferenza si attacca crudelmente e lungamente a noi.
Nulla si sa, tutto si immagina.
Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi.
L'immaginazione è l'aquilone più alto sul quale si possa volare.
Immaginare è scegliere.
Non è la nostra facoltà logica e raziocinante che ci domina, ma quella dell'immaginazione.
L'immaginazione governa il mondo.
Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l'ha già creata.
L'amore è una tela fornita dalla Natura e abbellita dall'immaginazione.
Il rimpianto è il vano pascolo di uno spirito disoccupato. Bisogna soprattutto evitare il rimpianto occupando sempre lo spirito con nuove sensazioni e con nuove immaginazioni.
L'immaginazione è la qualità più tipicamente umana, quella che consente di creare, inventare, capire. È la qualità che consente all'uomo di trovare un margine di libertà, di sfuggire, in parte, alla sua condizione di marionetta mossa dai fili genetici e ambientali [...].