La realtà dipende dall'immaginazione.- Giacomo Casanova
La realtà dipende dall'immaginazione.
L'amore è un divino fanciullo che aborre la vergogna.
L'uomo che ha sbagliato ottiene una gran vittoria, se dopo aver perorato la propria causa con se stesso, arriva a convincersi di essere colpevole.
Non v'è merito alcuno nel serbarsi fedele a una creatura cui si vuol bene.
L'uomo può amare se non con la speranza di essere riamato.
La capacità di dimenticare nasce da debolezza e invece la capacità di rassegnarsi nasce da una forza che può essere ascritta tra le virtù.
Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi.
Tutto ciò che può essere immaginato è reale.
Spesso l'immaginazione è la madre della verità.
La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco.
Ciascuno di noi vive nell'immaginazione altre vite, alimentate dai testi letterari e dai media. Per loro tramite tenta di porre rimedio alla limitatezza della propria esistenza.
Noi possiamo amare il genere umano soltanto in determinati individui concreti, ma mediante l'uso del pensiero e dell'immaginazione possiamo renderci pronti ad aiutare coloro che hanno bisogno del nostro aiuto.
Il malato più incurabile è quello immaginario.
Se tutti quanti ci ritroviamo con l'immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo.
Molte immaginazioni, che primamente nacquero d'errore, divennero poi simboli di verità.
Immaginazione, il supremo piacere dell'immortale e dell'immaturo, dovrebbe avere dei limiti, per rendere la vita piena di gioia; non dovremmo abusare troppo della gioia.