Da' al mondo gli inchini dovuti.- Arthur Schopenhauer
Da' al mondo gli inchini dovuti.
Ogni sera siamo più poveri di un giorno.
Per riuscire a cavarsela nel mondo, è opportuno fare una grande provvista di cautela e di indulgenza: con la prima ci si difende dai danni e dalle perdite, con la seconda dalle contese e dalle liti.
Perdonare e dimenticare vuol dire gettare dalla finestra una preziosa esperienza già fatta.
Chi vuole che il suo giudizio sia creduto lo pronunci freddamente e senza passione.
La pietà verso gli animali è talmente legata alla bontà del carattere da consentire di affermare fiduciosamente che l'uomo crudele con gli animali non può essere buono.
Se a un Dio si deve questo mondo, non vorrei essere nei suoi panni; il dolore e le ingiustizie che vi regnano, mi strazierebbero il cuore.
Il mondo non vuole salvezza, vuole un salvatore: l'intermediare è il suo bisogno più specifico.
Il mio paese è il mondo, e la mia religione è agire bene.
È una follia non seconda a nessuna, volersi immischiare di correggere il mondo.
L'unico modo di dare determinatezza al mondo è quello di dargli la consapevolezza.
Il mondo vivrebbe molto più facilmente senza libri che senza fogne. E ci sono posti sulla terra dove ce ne sono pochi degli uni e poche delle altre. Io naturalmente preferirei vivere senza fogne, ma io sono malato.
Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero.
Il mondo è una lega di birbanti contro gli uomini da bene, e di vili contro i generosi.
Si può conquistare il mondo non solo come capitano, sottomettendolo, ma anche come filosofo, penetrandolo, e come artista, accogliendolo in sé e rigenerandolo.
Il mondo è un condominio tra la malvagità e la pazzia: l'una regna e l'altra comanda.