I pregiudizi han più sugo, talvolta, dei giudizi.- Gesualdo Bufalino
I pregiudizi han più sugo, talvolta, dei giudizi.
In un mondo d'arrivisti buona regola è non partire.
Come la lettera rubata di Poe, la verità di un aforisma era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ci aveva guardato.
Simile a un colombo viaggiatore, il poeta porta sotto l'ala un messaggio che ignora.
Non c'è scrittore che non somigli al serpente dell'Eden. Solo che spesso la mela è marcia.
A frenarmi dall'ammazzare qualcuno sarebbe, prima d'ogni remora morale, l'inettitudine. Quanto a me, volessi anche ammazzarmi, mi servirebbe un liberto.
Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni.
Colui al quale i pregiudizi correnti non suonano paradossali, non ha ancora sufficientemente riflettuto.
"Bene e male sono i pregiudizi di Dio" disse il serpente.
È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.
Solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze.
Il pregiudizio è un indispensabile maggiordomo che respinge le impressioni fastidiose dalla porta di casa. Ma bisogna evitare di farci cacciar fuori noi stessi dal nostro maggiordomo.
Il consenso universale è già un pregiudizio.
Solo colui che fu messo in croce ebbe l'onore di portare i capelli lunghi senza essere chiamato drogato.
Un'idea giusta nella quale ci si insedia, al riparo delle contraddizioni, come al riparo dal vento e dalla pioggia, per guardare gli altri uomini scalpicciare nella melma, non è più un'idea giusta, è un pregiudizio.