Epitaffio del suicida: veni vidi fugi.- Alessandro Morandotti
Epitaffio del suicida: veni vidi fugi.
Lo stupido dice sciocchezze; l'intelligente le fa.
Io, abbreviazione di Dio.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
Se il mondo e' pieno di prepotenti la colpa e' di chi non lo e'.
Ero veramente un uomo troppo onesto per vivere ed essere un politico.
Un uomo che ha fede è un uomo al quale è precluso il rimedio del suicidio.
Si uccise lanciandosi contro una sega circolare. La TV era sul posto e riprese l'avvenimento. Il filmato fu mandato in onda a spezzoni.
Il suicidio è un modo per dire a Dio: "Non puoi licenziarmi, sono io che me ne vado".
Per noi non si tratta di obiettivi personali o di vittorie, stiamo cercando di cambiare la nostra vita. Lo capisci Dan? Io ho avuto quattro storie importanti, e tre dei miei uomini hanno tentato il suicidio. Sai che vuol dire?
Ogni suicidio è diverso, e privato. È l'unico modo per scegliere: perché le cose cruciali della vita, l'amore e la morte, non si scelgono; tu non scegli di nascere, né di amare, né di morire. Il suicidio è l'unico, arrogante modo dato all'uomo per decidere di sé.
Il più bel regalo della vita è la libertà che ci lascia di andarcene a nostro piacere.
Come avviene a un disperato spesso, che da lontan brama e disia la morte, e l'odia poi che se la vede appresso, tanto gli pare il passo acerbo e forte.
Si chiama suicidio ogni caso di morte che risulti direttamente o indirettamente da un atto positivo o negativo compiuto dalla stessa vittima pienamente consapevole di produrre questo risultato. Il tentativo di suicidio è l'atto così definito ma arrestato prima che ne risulti la morte.
Uno dei mali provocati dall'allungamento artificiale della vita è che molti, vogliosi di mettere fine ai loro giorni, sono costretti a rimandare l'atto liberatore perché i loro vecchi, a cui non possono infliggere il dolore del proprio suicidio, sono ancora vivi.