L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.- Alessandro Morandotti
L'occhio vede tutto. Salvo sé stesso.
Non si muore. Si cessa soltanto di vivere.
Per sottrarsi alla fatica di pensare, i più sono persino disposti a lavorare.
Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
L'adulazione è il grimaldello universale che consente di entrare nelle grazie dei vanitosi.
Scegliere il momento della propria fine è la suprema manifestazione della libertà.
Non abbiamo nessuna certezza neppure per un giorno intero.
Credere è molto noioso. Dubitare è profondamente avvincente. Essere sul chi va là è vivere. Farsi cullare nella certezza è morire.
Ciò che gli uomini vogliono realmente non è la conoscenza, ma la certezza.
Sperare soltanto nelle certezze; è più sicuro.
L'io esiste anche se non riuscite ad identificarlo.
Le certezze non sono di questo mondo. E quelle poche quasi sempre sono negative.
Il problema centrale della nostra epoca è come poter agire risolutamente in assenza di certezza.
Possiamo essere assolutamente certi solo di cose che non capiamo. Una dottrina che è compresa è spogliata della sua forza.
Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa.
Come non cadere in ginocchio davanti l'altare della certezza.