Un ramo di pazzia abbellisce l'albero della saggezza.- Alessandro Morandotti
Un ramo di pazzia abbellisce l'albero della saggezza.
L'intenditore è uno che è riuscito a dare a intendere di intendersene.
La malinconia è la versione romantica della tristezza.
La diligenza maschera con scrupoloso zelo la mancanza d'intelligenza.
L'uomo possiede la capacità di distinguere tra bene e male e la facoltà di non tenerne conto.
Il vero amico lo riconosci da come ti mente.
Quando la morte è vicina e destinata ad arrivare in ogni caso, richiede una fermezza d'animo tenace che è piuttosto rara e la può dimostrare solo il saggio.
Quanto più uno ha fiducia in sé, quanto più è armato di virtù e di saggezza, in modo da non aver bisogno di nessuno e da considerare ogni suo bene un fatto interiore, tanto più eccelle nel cercare e nel coltivare le amicizie.
Poiché avevamo il potere, pensavamo di avere anche la saggezza.
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
Devi imparare a trasformare la saggezza e i sentimenti forti in lavoro.
Un uomo può ritenere di diventare più forte mangiando sempre così come diventare più saggio leggendo sempre.
Meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui.
Se il matto persistesse nella sua follia, andrebbe incontro alla saggezza.
Avere una cattiva opinione degli uomini senza voler far loro del male è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
Lo stupido non sa, però crede di sapere. Il saggio non sa, però sa di non sapere. Quando lo stupido sa, non sa di sapere. Quando il saggio sa, sa di sapere.