Suicidarsi in questa congiuntura sociopolitica, è assurdo e ridondante. Meglio diventare un poeta segreto.- Roberto Bolaño
Suicidarsi in questa congiuntura sociopolitica, è assurdo e ridondante. Meglio diventare un poeta segreto.
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.
Un ragazzo intelligente a cui piacevano lo sport e la lettura. Che altro si può chiedere a un figlio?
Il problema nella letteratura come nella vita è che uno finisce sempre per diventare uno stronzo.
Gli uomini pratici non fanno ciò che Jeff e Kirsten hanno fatto; gli uomini pratici lottano contro questa spinta perché è una spinta romantica, una debolezza. È passività appresa; è resa appresa.
Ricorda, al mondo c'è solo omicidio. Non esiste suicidio.
Ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Si uccise lanciandosi contro una sega circolare. La TV era sul posto e riprese l'avvenimento. Il filmato fu mandato in onda a spezzoni.
Le tarme che scelgono il suicidio vanno a posizionarsi nella manica, sotto l'ascella.
Non si può chiedere a nessuno il suicidio come forma di protagonismo politico.
Tentai il suicidio 2 o 3 volte ma fallii per una ragione o l'altra: semplicemente, non ero un buon suicida professionista.
Senza la possibilità del suicidio avrei potuto uccidermi molto tempo fa.
Io non mi ucciderò. Si dimenticano così in fretta i morti.
Anche l'uomo più sano e più sereno può risolversi per il suicidio, quando l'enormità dei dolori e della sventura che si avanza inevitabile sopraffà il terrore della morte.