Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.- Roberto Bolaño
Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.
Suicidarsi in questa congiuntura sociopolitica, è assurdo e ridondante. Meglio diventare un poeta segreto.
Era una sensazione di esserci e non esserci, di distacco rispetto a quanto mi circondava, di indefinita fragilità.
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
Il problema nella letteratura come nella vita è che uno finisce sempre per diventare uno stronzo.
Non mi immergerò mai più nel mare di merda della letteratura.
Il vero servo di Dio non ha altra patria che il cielo.
Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.
Lo corpo nostro è sottoposto al cielo, e lo cielo è sottoposto allo spirito.
Il cielo non conosce ira pari all'amore che si trasforma in odio, né l'inferno una furia pari a una donna respinta.
Se la ragione ci è stata offerta dal Cielo e lo stesso si può dire della fede, allora il Cielo ci ha presentato due doni incompatibili e contraddittori.
Ha mutato le classi politiche in classi sociali, in modo che, come i cristiani sono eguali in cielo e ineguali in terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel cielo del loro mondo politico e ineguali nell'esistenza terrestre della società.
Non c'è dolore in terra che il Cielo non possa guarire.
Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.
Nessuna invenzione, per l'uomo, è stata più facile di quella del cielo.