Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.- Roberto Bolaño
Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.
Un ragazzo intelligente a cui piacevano lo sport e la lettura. Che altro si può chiedere a un figlio?
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
Il problema nella letteratura come nella vita è che uno finisce sempre per diventare uno stronzo.
Ciò che contraddistingue una democrazia è il tempo d'avanzo, il plusvalore del tempo, tempo per leggere e tempo per pensare.
Tutte le meraviglie del cielo e della terra sono inconsapevoli.
Lo spettacolo del cielo mi sconvolge. Mi sconvolge vedere, in un cielo immenso, la falce della luna o il sole. Nei miei quadri, del resto, vi sono minuscole forme in grandi spazi vuoti.
Il cielo è un quadro ingannevole dipinto sul soffitto dell'inferno.
Se tutti gli enigmi sono risolti, le stelle si spengono. Se tutto il segreto è restituito al visibile, e più che al visibile, all'evidenza oscena, se ogni illusione è restituita alla trasparenza, allora il cielo diventa indifferente alla terra.
Non posso dire di avere una memoria precisa, unica di quella esperienza. Nella mia mente sono rimaste una serie di immagini visive delle cose più strane e lontane dalla normalità terrestre. Ricordo il cielo nero come la pece, la desolazione della superficie lunare.
Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni.
Il vuoto del cielo disarma la collera.
Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa.
Io sono Alessandro, e come il cielo non contiene due soli l'Asia non conterrà due re.
Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo.