Ogni cento metri il mondo cambia.- Roberto Bolaño
Ogni cento metri il mondo cambia.
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
Il problema nella letteratura come nella vita è che uno finisce sempre per diventare uno stronzo.
Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.
Un ragazzo intelligente a cui piacevano lo sport e la lettura. Che altro si può chiedere a un figlio?
Non mi immergerò mai più nel mare di merda della letteratura.
Viaggiare, è chiedere di colpo alla distanza ciò che il tempo non potrebbe darci che a poco a poco.
Viaggiare dovrebbe sempre significare vivere una esperienza, e si può avere un'esperienza preziosa soltanto in luoghi, in ambienti con i quali ci troviamo in un rapporto spirituale.
Io non ho fatto grandi scoperte anche se ho esplorato più io del Grande Mare del Sud di tutti quelli che sono andati prima di me, tanto che poco resta ora da fare per avere una conoscenza approfondita di quella parte del Globo.
Mamma e Arnold decisero che volevano viaggiare in giro per il mondo. A settant'anni, eh?
Quando si sta bene nella propria pelle, viaggiare è solo stare altrove, non è più essere lontani.
Mi dicevano: vai in Turchia, vedrai cose che non vedrai più. Ci sono andato, con la macchina fotografica. Non l'ho più vista.
Il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero di angolazioni possibili.
Preferisco spostarmi in autobus.
Dalle stelle veniamo e alle stelle andiamo. La vita è solo un viaggio all'estero.
Per mettersi in viaggio c'è bisogno della nostalgia di qualcosa.