Cavalcare, viaggiare e cambiare luogo ricreano l'animo.- Lucio Anneo Seneca
Cavalcare, viaggiare e cambiare luogo ricreano l'animo.
Le ricchezze sono al servizio del saggio, allo sciocco comandano.
Ha più valore superare le difficoltà che moderare le gioie.
Bisogna fare attenzione a non seguire, come pecore, il gregge di chi ci precede, perché non si va dove si deve andare, si va dove vanno tutti.
Se uno sente il bisogno della ricchezza, teme di perderla; ma nessuno può godere di un bene che gli dà preoccupazione.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
Felice come Ulisse chi ha varcato i mari,O chi fino alla Colchide si è spinto,Giasone, che poi tornando esperto e ricco di ragione,Il tempo che gli resta si gode fra i suoi cari!
Fare turismo è viaggiare molto lontano in cerca del desiderio di tornare a casa.
Parli di camminare nel deserto, ma cosa è il mondo se non altro che questo, e tuttavia, anche se non stiamo camminando in un deserto vero e proprio, prima o poi accadrà che lo renderemo tale.
Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l'illusione del viaggio.
Per il nomade il movimento è moralità. Senza movimento i suoi animali morirebbero.
L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.
Notte e giorno c'è sempre gente che va attorno per il mondo.
Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
Non si può capire una città senza utilizzare il suo sistema di trasporto pubblico.
Nessun diletto può star a fronte di quello che si prova entrando in un paese sconosciuto, coll'immaginazione preparata a veder cose nuove e mirabili, con mille ricordi di fantastiche letture nel capo, senza pensieri, senza cure!