Non mi immergerò mai più nel mare di merda della letteratura.- Roberto Bolaño
Non mi immergerò mai più nel mare di merda della letteratura.
Il problema nella letteratura come nella vita è che uno finisce sempre per diventare uno stronzo.
Un ragazzo intelligente a cui piacevano lo sport e la lettura. Che altro si può chiedere a un figlio?
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
Era una sensazione di esserci e non esserci, di distacco rispetto a quanto mi circondava, di indefinita fragilità.
Ogni cento metri il mondo cambia.
Indietro si può tornare evitando prima di andare avanti.
Non esiste niente nella vita di più bello della notte che precede cose non ancora accadute.
C'è una dualità che può essere perseguita ed è correlata ad una dualità tra passato e futuro, e le nozioni di controllo e di conoscenza. Così possiamo avere conoscenza del passato, ma non possiamo controllarlo; possiamo controllare il futuro, ma non si ha alcuna conoscenza di esso.
Il futuro non è nella spiegazione, ma è nell'incanto del non sapere. Davanti all'universo, alla musica, all'esistenza, semplicemente mi arrendo.
Chi parla dell'avvenire è un cialtrone, è l'adesso che conta. Invocare i posteri, è parlare ai vermi.
Il presente è qualcosa che ci lega. Il futuro ce lo creiamo nella nostra immaginazione. Solo il passato è pura realtà.
Il prossimo sabato sera ti rimanderò indietro nel futuro.
Sorge all'orizzonte il contrario del mondo che veneriamo, e del mondo che viviamo e che siamo. Non resta, che o eliminare le nostre venerazioni o eliminare noi stessi. Quest'ultima cosa è il nichilismo.
Le leggi dell'umanità devono comprendere il passato, il presente e il futuro che portiamo dentro di noi; chiunque possieda uno solo di questi termini, possiede solo un frammento della legge morale del mondo.
La maggior forza dell'uomo a tutte le età è che egli si dia un futuro.