Non mi immergerò mai più nel mare di merda della letteratura.- Roberto Bolaño
Non mi immergerò mai più nel mare di merda della letteratura.
Era una sensazione di esserci e non esserci, di distacco rispetto a quanto mi circondava, di indefinita fragilità.
Ciò che contraddistingue una democrazia è il tempo d'avanzo, il plusvalore del tempo, tempo per leggere e tempo per pensare.
Ogni cento metri il mondo cambia.
Il cielo, al tramonto, sembrava un fiore carnivoro.
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
È una meraviglia ignorare il futuro.
L'avvenire è la porta, il passato ne è la chiave.
Chi parla dell'avvenire è un cialtrone, è l'adesso che conta. Invocare i posteri, è parlare ai vermi.
Tutto scorre, niente sta fermo.
Se credete che dispiacersi o preoccuparsi abbastanza cambierà un evento passato o futuro, allora vuol dire che state su un altro pianeta con un differente sistema di realtà.
Il futuro è qualcosa che ciascuno raggiunge alla velocità di sessanta minuti all'ora, qualunque cosa faccia, chiunque sia.
Quando guardo al futuro è talmente splendente che mi brucia gli occhi.
Sollevavo una lancia spezzata, lanciandola lontano in quella eternità dove tutte le cose si ripetono, ognuna con il proprio valore, il proprio labirinto di dolore.
La mente che è ansiosa per gli eventi futuri è avvilita.
La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere.