Un ragazzo intelligente a cui piacevano lo sport e la lettura. Che altro si può chiedere a un figlio?- Roberto Bolaño
Un ragazzo intelligente a cui piacevano lo sport e la lettura. Che altro si può chiedere a un figlio?
Era una sensazione di esserci e non esserci, di distacco rispetto a quanto mi circondava, di indefinita fragilità.
Suicidarsi in questa congiuntura sociopolitica, è assurdo e ridondante. Meglio diventare un poeta segreto.
Non mi immergerò mai più nel mare di merda della letteratura.
Passa la gloria del mondo, senza gloria, senza mondo, senza un miserabile panino alla mortadella.
Io ai genitori la partita gliela farei vedere con il cannocchiale.
Se fossi in terza base e mia madre stesse doppiando la terza con la corsa che potrebbe batterci, la atterrerei. Oh, poi la aiuterei a rialzarsi, spolverandole gli abiti e dicendole, "Scusa, Mamma", ma nessuno mi deve battere.
Lo sport è l'unico spettacolo che, per quante volte tu lo veda, non sai mai come andrà a finire.
E' meglio andare a sciare e pensare a Dio che andare in chiesa e pensare allo sport.
Non conto i miei esercizi per gli addominali. Inizio a contare solo quando inizia a far male, perché sono gli unici che contano.
Ho sempre voluto essere il migliore in tutto: in campo il più forte e al bar quello che beveva di più.
Alle opere veramente preziose si perviene soltanto tramite la mediazione di questo sforzo antieconomico (lo sport), i cui sublimi risultati sono: la creazione scientifica e artistica, l'eroismo politico e morale, la santità religiosa.
Per la donna lo sport è solo una divertente bizzarria, un passatempo cui dare un peso relativo, mentre, in quanto gioco regolato, risponde ad esigenze profonde dell'uomo il quale, a differenza della femmina, ha poco di meglio da fare.
Lo spirito umano sublima gli impulsi che contrasta; una sana vita sessuale attenua il desiderio per altri sport.
Praticavo judo prima ancora che se ne conoscesse l'esistenza qui da noi.