Il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare.- Tiziano Terzani
Il fine del viaggiare è il viaggiare stesso e non l'arrivare.
Il tempo non si ripete, il tempo è solo presente, perché solo al presente se ne fa l'esperienza.
L'essere lontano mi faceva sentire a casa.
Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l'immagine di un'idea.
La difficoltà della ricerca rende quel che si trova di un qualche valore.
Perché chi si ferma ha più vita, ma chi va ha più strade.
Ero un giovane scrittore e volevo andare lontano. Sapevo che a un certo punto di quel viaggio ci sarebbero state ragazze, visioni, tutto; sapevo che a un certo punto di quel viaggio avrei ricevuto la perla.
Vedere molto, soffrire molto, e studiare molto, sono i tre pilastri dell'apprendimento.
Viaggiare è affascinante soltanto in retrospettiva.
Viaggia come Gandhi, con vestiti semplici, occhi aperti e mente sgombra.
I Sentieri si costruiscono viaggiando.
Felice come Ulisse chi ha varcato i mari,O chi fino alla Colchide si è spinto,Giasone, che poi tornando esperto e ricco di ragione,Il tempo che gli resta si gode fra i suoi cari!
Erfahrung, in tedesco "esperienza", deriva dall'antico Irfaran, "viaggiare".
Non vado in viaggio per vedere qualcosa, ma per non vedere nulla per un po' di tempo.
Solo chi si muove apprezza le soste e non conosce la noia.