Meglio è non saper niente che saper molte cose a metà.- Friedrich Nietzsche
Meglio è non saper niente che saper molte cose a metà.
Le donne amano per lo più un uomo importante in modo da volerlo avere tutto per sé. Volentieri lo metterebbero in clausura se la loro vanità non le dissuadesse: questa vuole che egli appaia importante anche di fronte agli altri.
Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare.
Quanto più lo spirito diventa gioioso e sicuro, tanto più l'uomo disimpara a ridere forte; per contro gli zampilla continuamente in viso un sorriso intelligente.
L'aumento di saggezza si può misurare con esattezza in base alla diminuzione di bile.
Spirito è la vita che taglia nella propria carne: nel suo patire essa accresce il suo sapere.
Il profferire il tuo consiglio, non richiesto, niuna altra cosa è che un dire di essere più savio di colui, cui tu consigli; anzi un rimproverargli il suo poco sapere e la sua ignoranza.
Non ci rendiamo conto che la vera povertà è rappresentata dall'ignoranza, in quanto a stabilire le differenze sociali non sono i soldi, ma la cultura che si ha e quella che non si ha.
L'ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.
L'ignoranza è un diritto, ma molti se ne fanno un dovere.
L'ignoranza non deve impoverirsi con il sapere. Per ogni risposta deve saltare fuori, lontano e apparentemente non in rapporto con essa una domanda che prima dormiva appiattata. Chi ha molte risposte deve avere ancor più domande.
La gente per nascondere la propria ignoranza dà degli insegnamenti, così come sorride per celare le lacrime.
C'è un'ignoranza da analfabeti e un'ignoranza da dottori.
Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa.
Le sole conquiste che non lasciano nell'animo amarezza sono quelle che si vincono contro l'ignoranza.
C'è un genere di semplicità che meglio sarebbe chiamare ignoranza. Essa consiste nel non sapere neppure che cosa sia rettitudine.