L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si riputasse da più che la scienza.- Arturo Graf
L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si riputasse da più che la scienza.
Pessima tolleranza quella che incoraggia l'insolenza.
La vita umana è una navigazione fortunosa ed incerta, durante la quale conviene far getto di moltissime cose per aver grazia di salvarne alcune poche.
Che un uomo abbia la passione dei francobolli non sembra strano a nessuno; ma che un uomo possa avere la passiono della verità, sembra a moltissimi, nonché strano, incredibile: eppure la verità non è cosa che parli all'anima umana meno dei francobolli.
Chi lavora con l'ascia non può fare se non lavori grossi. Le operazioni più delicate della vita non si possono eseguire con ira e con violenza.
La dignità vera dell'uomo è quella che non si può vedere con gli occhi.
Il vero stolto, quello che gli dei scherniscono o riducono in rovina, è colui che non conosce se stesso.
Meglio è non saper niente che saper molte cose a metà.
Niente eguaglia la timidezza dell'ignoranza se non la sua temerità.
La logica è solo un modo per essere ignorante in modo abissale.
Non c'è niente di più terribile di un'ignoranza in azione.
L'ignoranza è il punto di vista che manca agli uomini di cultura.
Un uomo diventa saggio solo quando comincia a calcolare la profondità approssimativa della sua ignoranza.
Non può esistere un trust nel mondo della televisione. Chi afferma il contrario è in malafede, oppure lo dice per ignoranza.
L'ignoranza non è innocenza, ma peccato.
C'è un genere di semplicità che meglio sarebbe chiamare ignoranza. Essa consiste nel non sapere neppure che cosa sia rettitudine.