Gli analfabeti devono sempre dettare.- Stanisław Jerzy Lec
Gli analfabeti devono sempre dettare.
L'inchino che si fa ai nani deve essere molto basso.
In cima ad ogni vetta si è sull'orlo dell'abisso.
Nella lotta delle idee, muoiono gli uomini.
Non è cieca la via da cui si può far marcia indietro.
Frequentare i nani deforma la spina dorsale.
Gli uomini, non avendo nessun rimedio contro la morte, la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci mai.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.
Bisogna smettere di dire che il prossimo è stupido, maleducato o ignorante: di solito è tutte e tre le cose.
In nulla crediamo così fermamente quanto in ciò che meno conosciamo.
Le conversazioni sarebbero enormemente migliorate dal costante uso di quattro semplici parole: Io non lo so.
Tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi ad insegnare.
Il regno della mia mente è infangato dall'ignoranza. Con le piogge incessanti della scrupolosa autodisciplina, possa io rimuovere dalle città della mia negligenza spirituale gli annosi detriti dell'illusione.
La mia ignoranza è finita verso i tre o i quattro anni e certe volte ne sento la mancanza.
Chi ostenta, con aria di superiorità, la propria ignoranza di cose, norme e forme, lasciando ad intendere che ciò assicuri una fine sensibilità, è quasi sempre un cuore ottuso e arido, incapace di interessarsi al mondo e agli altri.
Essere ignoranti della propria ignoranza è la malattia dell'ignoranza.