Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.- Leonardo da Vinci
Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.
Il cedro, insuperbito della sua bellezza, dubita delle piante che li son d'intorno, e fattolesi torre dinanzi, il vento poi, non essendo interrotto, lo gittò per terra diradicato.
Sicome il mangiare sanza voglia fia dannoso alla salute, così lo studio sanza desiderio guasta la memoria, e no' ritiene cosa ch'ella pigli.
Il moto è causa d'ogni vita.
Raro cade chi ben cammina.
Se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo.
La mia ignoranza è finita verso i tre o i quattro anni e certe volte ne sento la mancanza.
Nessun popolo può essere sia ignorante che libero.
Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso.
Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.
Un uomo diventa saggio solo quando inizia a calcolare l'approssimativa profondità della sua ignoranza.
L'ignoranza è la vera innocenza. Il grande pensatore è lo scaltro per eccellenza.
Più che vergognarti di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca discussione che la rivela.
I malavitosi della sintassi sono gente interessante, così i fuorilegge dell'ortografia e i disadattati della punteggiatura.
C'è un genere di semplicità che meglio sarebbe chiamare ignoranza. Essa consiste nel non sapere neppure che cosa sia rettitudine.
Il mondo gira solo per ignoranza.