Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.- Leonardo da Vinci
Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.
Costanzia: non chi comincia, ma quel che persevera.
La fama vola e si leva al cielo, perché le cose vertudiose sono amiche a Dio.
La natura è costretta dalla ragione della sua legge, che in lei infusamente vive.
Il cedro, insuperbito della sua bellezza, dubita delle piante che li son d'intorno, e fattolesi torre dinanzi, il vento poi, non essendo interrotto, lo gittò per terra diradicato.
Chi biasima la somma certezza della matematica si pasce di confusione, e mai porrà silenzio alle contraddizioni delle sofistiche scienze, colle quali si impara uno eterno gridare.
L'ignoranza è più vicino alla verità del pregiudizio.
L'ignoranza è come un delicato frutto esotico. Basta toccarlo perché la freschezza scompaia.
È talmente ignorante che quando sente parlare di Tassoni pensa subito alla cedrata.
Quanto più uno è ignorante tanto più è audace e pronto a scrivere.
L'ignoranza è l'origine di tutti i mali.
La classe operaia mi sembra molto più preparata e morale. C'è molta ignoranza, ma non i vizi delle classi superiori.
L'ignoranza è un diritto, ma molti se ne fanno un dovere.
Tutto il nostro sapere ci porta più vicini alla nostra ignoranza. Dov'è la saggezza che abbiamo perso con la conoscenza?
Studiare insieme mi ha fatto capire che si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme, che si è davvero liberi, liberi dall'ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.