Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.- Giovanni Boccaccio
Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.
L'accidia rea eh' anco inimica la natura e lo spirto, ed impossente l'uomo, che un sogno torbido affatica, aspira a'l niente.
L'accidia tiene gli uomini così inebriati e oscuri, come il fumo tiene quelle parti alle quali egli si avvolge.
Guardati similemente che l'animo accidia non ti occupi, la quale in pensieri suole altrui mettere molto sconci, e per consequente alle operazioni: ella fa gli uomini molli e miseri di cuore, e pigri alli loro beni, le quali cose in signore né in alcuno altro sono in alcuna maniera da consentire.
Bocca baciata non perde ventura anzi rinnuova come fa la luna.
La lussuria è vizio naturale, al quale la natura incita ciascuno animale.
Il solo frutto che gli uomini cavano dalla ignoranza è che possono essere superbi.
La meraviglia dell'ignoranza è figlia e madre del sapere.
Quando qualcuno riderà della tua poesia, ridi della sua ignoranza.
Meglio è non saper niente che saper molte cose a metà.
L'ignoranza essendo assai volte altezzosa e caparbia, bisogna che la scienza sappia essere mansueta e modesta.
Le parole che hanno avvelenato il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano nella memoria e lasciano un marchio indelebile.
L'ignoranza è la palpebra dell'anima. Le cali, e puoi dormire e anche sognare.
Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza.
Di solito le nostre vite sono universalmente abbreviate dalla nostra ignoranza.
L'ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.