Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.- Giovanni Boccaccio
Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.
Poco senno ha chi crede la fortuna O con preghi o con lacrime piegare, E molto men chi crede lei fermare Con senno con ingegno o arte alcuna.
Guardati similemente che l'animo accidia non ti occupi, la quale in pensieri suole altrui mettere molto sconci, e per consequente alle operazioni: ella fa gli uomini molli e miseri di cuore, e pigri alli loro beni, le quali cose in signore né in alcuno altro sono in alcuna maniera da consentire.
La lussuria è vizio naturale, al quale la natura incita ciascuno animale.
Esse dentro a' dilicati petti, temendo e vergognando, tengono l'amorose fiamme nascose, le quali quanto più di forza abbian che le palesi coloro il sanno che l'hanno provate.
Colei sola è casta la quale non fu mai da alcuno pregata, o se pregò, non fu esaudita.
L'ignoranza non è innocenza, ma peccato.
Il passato è passato, ma il presente, da cui dipende strettamente il futuro, non può essere ignorato. Quest'ignoranza rappresenta un vero pericolo.
Se pensi che l'istruzione sia costosa, prova l'ignoranza.
È meglio celare la propria ignoranza; soltanto è difficile nell'abbandono e nel vino.
Non appena l'esilio mi astrinse a lasciare l'Italia e fui spettatore d'altro ordine di civiltà e uditore d'altri maestri, subito mi si aprì dentro l'animo l'occhio doloroso della coscienza, ed ebbi della mia ignoranza una paura ed una vergogna da non credere.
Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.
La classe operaia mi sembra molto più preparata e morale. C'è molta ignoranza, ma non i vizi delle classi superiori.
La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.
L'ignoranza è un po' come l'alcool: più se ne ha, meno si percepisce l'effetto.
La religione è il più solido puntello del capitalismo e dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato dell'ignoranza e del male.