Bisogna essere dei grandi ignoranti per rispondere a tutto quanto ci viene richiesto.- Voltaire
Bisogna essere dei grandi ignoranti per rispondere a tutto quanto ci viene richiesto.
L'uomo cerca la felicità come un ubriaco cerca casa sua: non riesce a trovarla ma sa che esiste.
La superstizione sta alla religione come l'astrologia all'astronomia, la figlia folle di una madre molto saggia.
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria.
La maggior parte delle leggi sono così palesemente contraddittorie, che ben poco importa con quali leggi uno Stato si governa; ma ciò che molto importa è che le leggi, una volta stabilite, siano osservate.
Il senso comune non è così comune.
Ogni verità che scopriamo, altrettanti enigmi di più da risolvere. Ogni scoperta migliaia di problemi. Ogni scoperta, superiore ignoranza.
A un ignorante si può far capire ch'egli è un ignorante; ma come farai per far capire a un imbecille ch'egli è un imbecille?
Anche se l'affermazione di un ignorante è "vera" essa lascia la sua bocca o la sua penna senza grande validità. Egli non sa che cosa sta dicendo.
L'ignoranza e la mancanza di curiosità sono due guanciali molto morbidi, ma per trovarli tali occorre avere una testa ben fatta come Montaigne.
La gente per nascondere la propria ignoranza dà degli insegnamenti, così come sorride per celare le lacrime.
1. Chiunque può prendere una decisone se ha abbastanza fatti a disposizione. 2. Un buon manager può prendere una decisione senza abbastanza fatti. 3. Un manager perfetto può operare in perfetta ignoranza.
È meglio celare la propria ignoranza; soltanto è difficile nell'abbandono e nel vino.
Ammettere la propria ignoranza è un segno di intelligenza.
La ignoranzia non avendo né fine, né regola, né misura, procede furiosamente e dá mazzate da ciechi.
Il conservatore non è contrario alle novità perché nuove; ma non scambia l'ignoranza degli innovatori per novità.