La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.- Karl Popper
La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.
La storia della politica del potere non è nient'altro che la storia del crimine nazionale e internazionale e dell'assassinio di massa.
Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da problemi, da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci.
Se estendiamo una tolleranza illimitata anche nei confronti di chi è intollerante, se non siamo preparati a difendere una società tollerante contro l'assalto degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con loro.
Tutta la vita è risolvere problemi.
Uno stato è politicamente libero, se le sue istituzioni politiche rendono di fatto possibile ai suoi cittadini di cambiare governo senza spargimento di sangue, nel caso in cui la maggioranza desideri un tale cambiamento di governo.
L'arma più potente dell'ignoranza: la diffusione di materiale stampato.
Quando ignoranza e mediocrità si coalizzano, ne risulta la cosiddetta voce del popolo.
Studiare insieme mi ha fatto capire che si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme, che si è davvero liberi, liberi dall'ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.
Non c'è niente di più terribile di un'ignoranza in azione.
Bisogna smettere di dire che il prossimo è stupido, maleducato o ignorante: di solito è tutte e tre le cose.
L'ignoranza perfetta è quella che ignora persino se stessa.
Soprattutto non bisogna formulare obiezioni mediante i vari pezzi della propria ignoranza.
Ogni verità che scopriamo, altrettanti enigmi di più da risolvere. Ogni scoperta migliaia di problemi. Ogni scoperta, superiore ignoranza.
Una persona non è mai felice se non a prezzo d'una certa ignoranza.
Noi vediamo, sentiamo, parliamo, ma non sappiamo quale energia ci fa vedere, sentire, parlare e pensare. E quel che è peggio, non ce ne importa nulla. Eppure noi siamo quell'energia. Questa è l'apoteosi dell'ignoranza umana.