La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.- Karl Popper
La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.
Chi ha da dire qualcosa di nuovo e di importante ci tiene a farsi capire. Farà perciò tutto il possibile per scrivere in modo semplice e comprensibile. Niente è più facile dello scrivere difficile.
Tutti i nostri valori hanno dei limiti. Ed è difficile tracciare questi limiti.
All'uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All'uomo razionale interessa imparare.
Il nostro mondo, il mondo delle democrazie occidentali, non è certamente il migliore di tutti i mondi pensabili o logicamente possibili, ma è tuttavia il migliore di tutti i mondi politici della cui esistenza storica siamo a conoscenza.
Non si può designare nessuno dei grandi scienziati come scientista. Tutti i grandi scienziati furono critici nei confronti della scienza. Furono ben consapevoli di quanto poco noi conosciamo.
L'ignoranza degrada l'essere umano solo quando si trova associata con la ricchezza.
Gli ignoranti dall'esteriorità giudicano l'interiorità.
Il regno della mia mente è infangato dall'ignoranza. Con le piogge incessanti della scrupolosa autodisciplina, possa io rimuovere dalle città della mia negligenza spirituale gli annosi detriti dell'illusione.
L'ignoranza è madre della felicità e beatitudine sensuale.
È meglio essere ignorante di una cosa piuttosto che apprenderla male.
Non ci rendiamo conto che la vera povertà è rappresentata dall'ignoranza, in quanto a stabilire le differenze sociali non sono i soldi, ma la cultura che si ha e quella che non si ha.
Il passato è passato, ma il presente, da cui dipende strettamente il futuro, non può essere ignorato. Quest'ignoranza rappresenta un vero pericolo.
La democrazia è una credenza patetica nella saggezza collettiva dell'ignoranza individuale.
La prima cosa che si deve evitare è essere ignorante sulle cose che ti circondano.
Abbi cura di lasciare i tuoi figli ben istruiti piuttosto che ricchi, perché le speranze degli istruiti sono migliori del benessere degli ignoranti.