Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.- Friedrich Nietzsche
Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.
Esiste una "morale dei signori" e una "morale degli schiavi".
I tedeschi hanno inventato la polvere bravissimi! ma hanno anche, per altro verso, pareggiato il conto inventarono la stampa.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.
Un'anima che si sa amata, ma che non ama, rivela il proprio fondo: quello che ha di infimo affiora.
Neanche la testa più fine è in grado di apprezzare come si deve l'arte di affilare massime, se non vi è stato egli stesso educato e non ha in essa egli stesso gareggiato.
O godimento delizioso! t'imploro per la mia felicità e anzitutto per la mia pace. Qual fortuna per noi che le donne si difendano così male. Accanto a loro non saremmo che timidi schiavi.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.
La maggior parte degli uomini inseguono il piacere con tanta fretta impetuosa che che lo scavalcano frettolosamente.
Nulla sarebbe più faticoso che mangiare e bere se Dio, oltre che una necessità, non ne avesse fatto un piacere.
V'è un piacere ad essere matti che solo i matti sanno.
Nessuno è separato da nessuno. Nessuno lotta per se stesso. Tutto è uno. L'angoscia e il dolore, il piacere e la morte non sono nient'altro che un processo per esistere. La lotta rivoluzionaria in questo processo è una porta aperta all'intelligenza.
Sicuramente un Re che ama il piacere è meno pericoloso di uno che ama la gloria.
Il piacere dell'amore è di amare, e si è più felici per la passione che si nutre che per quella che si ispira.
Tenete a mente che non si sta facendo musica per il proprio piacere, ma per il piacere del pubblico.
L'uomo che muore per il suo paese muore perché questo gli piace, così come un altro mangia cetriolini sottaceto perché gli piacciono. Se gli uomini potessero preferire il dolore al piacere, la razza umana sarebbe spenta da un pezzo.