Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.- Friedrich Nietzsche
Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza.
Per troppo tempo si nasconde nella donna uno schiavo e un tiranno. Perciò la donna non è ancora capace di amicizia: conosce soltanto l'amore.
Se vi fossero degli dèi, come potrei sopportare di non essere dio! Dunque non vi sono dèi.
La maestria è raggiunta quando, nell'esecuzione, non si sbaglia, né si indugia.
Chi conosce il lettore, non fa più nulla per il lettore. Ancora un secolo di lettori e anche lo spirito emanerà fetore. Che a tutti sia lecito leggere, finisce per corrompere non solo lo scrivere ma anche il pensare.
Il più profondo equivoco della religione: "gli uomini malvagi non hanno religione".
Il dolore e il piacere si alternano come la luce e l'ombra.
Il piacere è un subbietto speculativo, e non reale; un desiderio, non un fatto; un sentimento che l'uomo concepisce col pensiero, e non prova; o per dir meglio, un concetto, e non un sentimento.
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Nessun piacere è per se stesso un male, però i mezzi per procurarsi certi piaceri portano con sé tormenti che sono molto più numerosi che i piaceri stessi.
Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni.
Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente.
Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni.
Il piacere è il fiore che passa; il ricordo, il suo profumo duraturo.
L'attesa del piacere è essa stessa il piacere.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.