L'ignoranza può essere sublime, ma è sempre perdente e conduce verso la catastrofe.- Dacia Maraini
L'ignoranza può essere sublime, ma è sempre perdente e conduce verso la catastrofe.
Uscire da un libro è come uscire dal meglio di sé. Passare dagli archi soffici e ariosi della mente alle goffaggini di un corpo accattone sempre in cerca di qualcosa è comunque una resa.
Mentre all'uomo si chiede di parlare secondo competenza e talento, alla donna si chiede di parlare con il corpo.
Il futuro è dei coraggiosi.
A volte ci si sfama anche con gli occhi.
La giustizia è fatta di distacco, comprensione, giudizio, non di ritorsione e regolamento di conti.
La cosa che noi ignoriamo più di tutte l'altre è la nostra stessa ignoranza.
Il conservatore non è contrario alle novità perché nuove; ma non scambia l'ignoranza degli innovatori per novità.
Il regno della mia mente è infangato dall'ignoranza. Con le piogge incessanti della scrupolosa autodisciplina, possa io rimuovere dalle città della mia negligenza spirituale gli annosi detriti dell'illusione.
L'ignorante non si conosce mica dal lavoro che fa ma da come lo fa.
Più che vergognarti di confessare la tua ignoranza, vergognati d'insistere in una sciocca discussione che la rivela.
Niente è più terribile di un'ignoranza attiva.
Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza.
È la profonda ignoranza a suggerire il tono dogmatico.
Nulla al mondo è più pericoloso che un'ignoranza sincera ed una stupidità coscienziosa.
L'ignoranza non è innocenza, ma peccato.