È di un'ignoranza enciclopedica.- Stanislaw J. Lec
È di un'ignoranza enciclopedica.
All'inferno il diavolo è un eroe positivo.
Il dialogo di due deficienti è uguale al monologo di due semideficienti.
Quando non tira vento anche il galletto in cima al campanile manifesta del carattere.
Nella lotta alle idee muoiono gli uomini.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Ammettere la propria ignoranza è un segno di intelligenza.
L'ignoranza è madre di molti traviamenti.
La logica è solo un modo per essere ignorante in modo abissale.
Nessun popolo può essere sia ignorante che libero.
L'uomo risponde della propria ignoranza.
Chi ostenta, con aria di superiorità, la propria ignoranza di cose, norme e forme, lasciando ad intendere che ciò assicuri una fine sensibilità, è quasi sempre un cuore ottuso e arido, incapace di interessarsi al mondo e agli altri.
Noi vediamo, sentiamo, parliamo, ma non sappiamo quale energia ci fa vedere, sentire, parlare e pensare. E quel che è peggio, non ce ne importa nulla. Eppure noi siamo quell'energia. Questa è l'apoteosi dell'ignoranza umana.
Un uomo diventa saggio solo quando inizia a calcolare l'approssimativa profondità della sua ignoranza.
L'ignoranza può essere sublime, ma è sempre perdente e conduce verso la catastrofe.
Gli insulti degli ignoranti bisogna ascoltarli senza scomporsi, e se uno aspira alla virtù deve disprezzare il disprezzo stesso.