È di un'ignoranza enciclopedica.- Stanislaw J. Lec
È di un'ignoranza enciclopedica.
Nella lotta alle idee muoiono gli uomini.
Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.
Si può seguire coerentemente uno scopo per tutta la vita, se quello si sposta di continuo.
Il primo requisito per l'immortalità è la morte.
Un vero buffone non può farsi beffe di un vero buffone. Uno dei due deve essere falso.
Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza.
I libri possono servire per sedercisi sopra. Sarà che non leggo un libro, che non vado al cinema, non ho la televisione. La mia ignoranza è la mia cultura.
La religione è il più solido puntello del capitalismo e dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato dell'ignoranza e del male.
La falsa letteratura è peggiore assai dell'ignoranza. Meglio è non si muover di luogo che far cammino e aver smarrito la via.
Chi ostenta, con aria di superiorità, la propria ignoranza di cose, norme e forme, lasciando ad intendere che ciò assicuri una fine sensibilità, è quasi sempre un cuore ottuso e arido, incapace di interessarsi al mondo e agli altri.
Il nemico numero uno dell'umanità è l'Ignoranza: un male perfettamente curabile.
L'ignoranza non è innocenza, ma peccato.
La meraviglia dell'ignoranza è figlia e madre del sapere.
L'ignoranza dei preti è il più grande flagello del mondo.
È meglio nascondere la propria ignoranza.