La vita delle persone che lavorano è noiosa. Interessanti sono le vicende e le sorti dei perdigiorno.- Hermann Hesse
La vita delle persone che lavorano è noiosa. Interessanti sono le vicende e le sorti dei perdigiorno.
L'amore non vuole avere, vuole soltanto amare.
Solo l'umorismo stupenda invenzione di chi si vede troncata la vocazione alle cose più grandi, l'invenzione dei tipi quasi tragici, degli infelici dotati di massima intelligenza, soltanto l'umorismo compie l'impossibile, illumina e unisce tutte le zone della natura umana.
Il razionalista si innamora dei sistemi: Egli è sempre incline a diffidare dei propri istinti.
I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci.
L'ozio è il cominciamento di ogni psicologia. Come? La psicologia sarebbe forse un vizio?
Io vagheggio il «diritto all'ozio», mentre c'è chi si affanna a cercare con la lanterna, il diritto al lavoro nella carta costituzionale.
L'ozio è il padre di tutti i vizi, ma il vizio è il padre di tutte le arti.
L'ozio è un'appendice della nobiltà.
L'ozio non ci fa fare quelle cose che non avremmo comunque fatto.
L'ozio quando è troppo completo ti inchioda più dell'occupazione più frenetica.
Essere capaci di riempire intelligentemente le ore di ozio è l'ultimo prodotto delia civiltà, e al giorno d'oggi pochissime persone hanno raggiunto questo livello.
L'ozio non è il non far nulla. L'ozio è essere liberi di fare qualsiasi cosa.
È una fatica da cani l'oziare. Ma non protesto contro la fatica purché non miri a uno scopo preciso.