Stare in ozio richiede un forte senso di identità personale.- Robert L. Stevenson
Stare in ozio richiede un forte senso di identità personale.
Io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. La gran cosa è muoversi, sentire più acutamente il prurito della nostra vita, scendere da questo letto di piume della civiltà e sentirsi sotto i piedi il granito del globo.
Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo capaci di diventare è il solo fine della vita.
Chi mostra di essere troppo diligente, a scuola o nella vita, in chiesa o al mercato, mostra un sintomo di scarsa vitalità.
Odio il cinismo più del diavolo; a meno che siano la stessa cosa.
L'attività frenetica, a scuola o in università, in chiesa o al mercato, è sintomo di scarsa voglia di vivere.
Il vincolo religioso è stato realmente l'incunabolo da cui è scaturita la prima coscienza di una identità italiana.
Un'identità forte è una finestra sul mondo, capace di includere in sé anche le altre. Se è debole, invece, si limita a glorificare se stessa, rinchiudendosi nei confini del localismo.
Quando ti fermi tutta la tua identità è in frantumi. E' come la morte.
Se si prescinde dal cristianesimo italiano, non si può costruire un'identità nazionale condivisa.
Quando sei giovane, sei in cerca della tua identità e vincere è un modo per esprimerti. Quando perdevo volevo morire. E poiché con la vittoria diventavo qualcuno, di conseguenza, nella sconfitta non ero nessuno.
E così, conferendo al nulla un potere semantico che si irradia a distanza fino a significare qualsiasi cosa, la moda risolve a buon prezzo problemi di identità che pongono fine all'angosciante interrogativo: «Chi sono?».
Nei fatti stessi non si trova mai una contraddizione né un'identità.
L'identità di un uomo consiste nella coerenza di ciò che fa e di ciò che pensa.
Belladonna. In Italiano una bella donna; in Inglese un mortale veleno. Un chiaro esempio dell'essenziale identità delle due lingue.