Il male supremo dell'animo è l'oziare inoperoso.- Guglielmo di Saint-Thierry
Il male supremo dell'animo è l'oziare inoperoso.
Offro quello che posso: la buona volontà; e la vorrei di ritorno con i suoi frutti.
Nessun vizio, però, è connaturale all'uomo, mentre lo è la virtù.
Ingiusto è chi non prova desiderio di te, chi non capisce e non si sente in dovere di amarti, per quanto è nelle possibilità di una creatura razionale.
La perfezione si raggiunge quando la consuetudine di fare il bene si trasforma in piacere.
La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
Tu hai diritto soltanto all'azione, e mai ai frutti che derivano dalle azioni. Non considerarti il produttore dei frutti delle tue azioni, e non permettere a te stesso d'essere attaccato all'inattività.
Non si lavora ad agosto nelle stanche, tue lunghe e oziose ore mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore.
Non mi importa delle raffiche del vento e dei colpi dell'onda, ciò è molto meglio che passeggiare oziosi in un giardino.
Ozio (s.m.). Intervalli di lucidità nei disordini della vita.
Ozio con dignità.
L'ozio è il padre di ogni filosofia. Quindi la filosofia è un vizio?
Se l'antichità romana ha detto: «L'ozio essere il padre de' vizi», ha inteso dire al tempo stesso: il lavoro essere il padre di ogni virtù.
Riflettere autenticamente significa darsi a se stesso, non come una soggettività oziosa e recondita, ma come ciò che si identifica con la mia presenza al mondo e agli altri come io la realizzo adesso.