La perfezione si raggiunge quando la consuetudine di fare il bene si trasforma in piacere.

- Guglielmo di Saint-Thierry
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Il nostro commento

Guglielmo di Saint-Thierry, un monaco e teologo del XII secolo, esplora la profondità dell'etica cristiana attraverso questa sua riflessione. La frase suggerisce che l'eccellenza morale non è solo una questione di dovere o disciplina, ma anche di autentico piacere nell'eseguire azioni virtuose. Questa prospettiva offre un'interpretazione interessante del concetto di perfezione spirituale e etica personale, dove l'impegno costante nel fare il bene si evolve in una fonte continua di soddisfazione interiore. La consuetudine qui non è solo meccanismo ma diventa pratica viva che alimenta la crescita individuale.

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