Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia.- Victor Hugo
Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
Le città al pari delle foreste, hanno antri in cui si nasconde tutto ciò che esse hanno di più cattivo e di più terribile. Solo che, nella città, ciò che si nasconde così è feroce, immondo e misero, cioè brutto; nelle foreste, ciò che si nasconde è feroce, selvaggio e grande, cioè bello.
Sovente muta la donna e ben pazzo è colui che in lei confida; sovente la donna non è che piuma al vento.
La prima prova della carità, nel prete, è la povertà.
Adolescenza: la più delicata delle transizioni.
Non pensare di cacciare due lepri con un cane.
Chi ha mai visto due cani che, quando si incontrano, parlano di un terzo cane, perché non sanno che altro fare insieme?
Per il suo cane ogni uomo è Napoleone; ecco spiegata la costante popolarità dei cani.
È impossibile rompere l'amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale a un omicidio.
I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
Una porta è quella cosa rispetto alla quale un cane si trova sempre dalla parte sbagliata.
Il timore che un cane possa far del male a un bambino è addirittura ridicolo; molto più giustificata è, semmai, la preoccupazione opposta, che cioè il cane si lasci troppo strapazzare dai bambini, contribuendo così a educarli a una totale mancanza di riguardo nei suoi confronti.
Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo.
I cani non si sbagliano mai.