Quel che Dio è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane.- Frank Wedekind
Quel che Dio è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane.
La poesia del pessimismo è la gioia di vivere.
Chi non ama i cani non ama la fedeltà.
I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi.
Colui che offre al proprio cane cibi non adatti o troppo caldi, sia punito con cento sferzate.
Il cane possiede la bellezza senza la vanità, la forza senza l'insolenza, il coraggio senza la ferocia...e tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi.
Non pensare di cacciare due lepri con un cane.
È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo.
Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane.
Per il suo cane ogni uomo è Napoleone; ecco spiegata la costante popolarità dei cani.
Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato.
La grande gioia di avere un cane è quella di poterti rendere ridicolo davanti a lui: non soltanto non ti rimprovererà, ma anche lui farà lo stesso.