L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire.- Oliver Goldsmith
L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire.
L'onore va a picco dove il commercio prevale a lungo.
Il settore privato è quella parte dell'economia che il governo controlla, mentre il settore pubblico è quella parte che non controlla nessuno.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
L'amicizia è una relazione disinteressata tra eguali; l'amore, una relazione abietta tra schiavi e tiranni.
I cani non si sbagliano mai.
Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
Una porta è quella cosa rispetto alla quale un cane si trova sempre dalla parte sbagliata.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
I cani abbaiano a quelli che non conoscono.
Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane.
All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.
Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele.
Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia.