L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire.- Oliver Goldsmith
L'uomo guarì dal morso, fu il cane a morire.
Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti.
L'amicizia è una relazione disinteressata tra eguali; l'amore, una relazione abietta tra schiavi e tiranni.
Il settore privato è quella parte dell'economia che il governo controlla, mentre il settore pubblico è quella parte che non controlla nessuno.
Nulla può superare la futilità della nostra esistenza se non la follia delle nostre ambizioni.
Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei.
Chi ha mai visto due cani che, quando si incontrano, parlano di un terzo cane, perché non sanno che altro fare insieme?
Chi non ama i cani non ama la fedeltà.
Una porta è quella cosa rispetto alla quale un cane si trova sempre dalla parte sbagliata.
Tutti gli animali domestici sono veri e propri schiavi, solo il cane è un amico.
Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.
Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo.
All'infuori del cane, il libro è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere.
Se Cristoforo Colombo fu così felice di vedere degli alberi dopo tanto navigare, figuratevi il suo cane.
Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo si è fatta bestia.