A che serve un libro senza dialoghi né figure?- Lewis Carroll
A che serve un libro senza dialoghi né figure?
Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio.
È inutile che ci provi, non si può credere a una cosa impossibile.
Si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente.
Visto che il problema non era di immediata soluzione, non aveva molta importanza che fosse espresso correttamente.
In tutto c'è una morale, basta trovarla.
Il libro che per primo meriterebbe di essere proibito è il catalogo dei libri proibiti.
Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.
Se vuoi che qualcuno legga un libro, digli che è sopravvalutato.
La maggior parte dei libri attuali dà l'impressione di essere stata fatta in una giornata con dei libri letti il giorno avanti.
Fare un'opera e, dopo averla fatta, riconoscere che è brutta, è una delle tragedie dell'anima. Soprattutto è grande quando si riconosce che quell'opera è la migliore che si potesse fare.
I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: "Sto rileggendo..." e mai "Sto leggendo...".
Insegna l'adagio latino che bisogna guardarsi dall'uomo di un solo libro, ed ha ragione; ma bisogna anche guardarsi un qualche po' dall'uomo di troppi libri.
Ciò che è stato scritto senza passione, verrà letto senza piacere.
Per scrivere un libro nel terzo millennio ci vuole una smisurata superbia. Basta entrare in una biblioteca comunale e guardare le vetrine di un cartolaio per capire che il mondo non ha bisogno di un volume in più.
Si pubblicano libri con caratteri sempre più piccoli. Immagino la fine della letteratura: a poco a poco, senza che nessuno se ne accorga, i caratteri rimpiccioliranno fino a diventare completamente invisibili.