L'esperienza è una buona scuola. Ma le sue rette sono più alte.- Heinrich Heine
L'esperienza è una buona scuola. Ma le sue rette sono più alte.
Che cos'è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce.
Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.
Ognuno dovrebbe perdonare i propri nemici, ma non prima che questi siano impiccati.
Nello stupendo maggio, quando esplodevano tutte le gemme, proprio allora nel mio cuore è spuntato l'amore.
Gli ebrei, se sono buoni, sono migliori, se cattivi, peggiori dei cristiani.
Rammaricarsi delle esperienze fatte, vuol dire arrestare il proprio sviluppo; negarle equivale a mettere una menzogna sulle labbra della nostra vita. Sarebbe come rinnegare l'anima.
L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.
Forse l'esperienza giova a questo o a quell'uomo. All'umanità non giova niente.
Non conta l'esperienza per un artista, conta l'esperienza interiore.
L'esperienza artistica è così incredibilmente prossima a quella sessuale, alle sue pene e ai suoi piaceri, che i due fenomeni non sono in realtà che forme diverse di una identica brama e beatitudine.
Nessuno può trarre dalle cose, libri compresi, più di quanto sa già. Un uomo non ha orecchie per ciò a cui l'esperienza non gli ha ancora dato accesso.
Un'esperienza elevata è perfettamente compatibile con un'espressione simbolica inferiore.
L'esperienza è il risultato di un istinto per la vita. Quello che è vero dell'arte è vero della vita.
Le esperienze che contano sono spesso quelle che non avremmo mai voluto fare, non quelle che decidiamo noi di fare.
La nostra esperienza è fatta piuttosto d'illusioni perdute che di saggezza acquisita.