Non si deve eludere l'incomprensibile, ma nemmeno servirsene come spiegazione.- Jean Rostand
Non si deve eludere l'incomprensibile, ma nemmeno servirsene come spiegazione.
L'abbondanza è, alle volte, l'unica risorsa di quelli che non hanno niente da dire.
Il fanatismo è sempre al servizio del falso, ma anche al servizio del vero sarebbe detestabile.
Quanto bisogna amare qualcuno per preferirlo alla sua assenza!
Completamento alla scommessa di Pascal: e se avendo sottoscritto delle balordaggini potesse costarci l'immortalità?
Esistono capolavori così noiosi che meraviglia che si sia trovato qualcuno per scriverli.
Ma dovrebbe pur essere possibile far capire ai giovani che la verità non è soltanto bella ma è piena di mistero e che non occorre darsi al misticismo per vivere delle meravigliose avventure.
È un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso.
Preferiamo quello che già conosciamo. Se dobbiamo scegliere tra due cose, una delle quali ci è già nota, tendiamo sempre a essere più attratti da quella che già conosciamo.
Forse per poter capire l'umanità, dobbiamo guardare alla parola stessa. Umanità. Sostanzialmente, è composta da due parole - 'uma' e 'nità'. Cosa significano queste due parole? È un mistero, ed ecco perché lo è anche l'umanità.
Vive veramente solo chi vive il proprio destino come un mistero.
L'uomo è maturo quando arriva a capire che c'è il mistero, cioè che tutto non si riduce a quello che lui vede e capisce.
Ciò che è nascosto è sconosciuto e di ciò che è sconosciuto non c'è desiderio.
Il mistero della vita sta nella ricerca della bellezza.
L'amore è roseo come un maiale prima di essere macellato. L'amore è un mistero, l'amore è un casino, l'amore è un macello.
La felicità è un mistero, come la religione, e non dovrebbe mai essere razionalizzato.