Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.- George Herbert
Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.
Dove il bere entra, l'intelligenza esce.
Il tempo è il corridore che spezza la giovinezza.
La vita è già spesa per metà prima che sappiamo cosa sia.
L'amore inespresso è come il vino tenuto nella bottiglia: non placa la sete.
La parola è donna, l'azione uomo.
Ci si incontra secondo i misteriosi canoni dell'attrazione, e poi ci si sposa per ragioni altrettanto misteriose.
Gli amanti, in particolare gli amanti clandestini, posseggono le cose dei loro spasimanti con un'autorità che è sconosciuta nel sacro vincolo del matrimonio.
Il paganesimo aveva un dio per l'amore ma non per il matrimonio; il cristianesimo ha, oserei dire, un dio per il matrimonio ma non per l'amore.
Il matrimonio semplifica la vita, ma complica la giornata.
Gli uomini si sposano perché sono stanchi, le donne perché sono curiose: gli uni e gli altri restano sempre delusi.
È molto vero che la concordia è madre del matrimonio, ma il matrimonio è padre della discordia.
Il matrimonio, dopo l'amore, sarebbe il compimento d'un bel sogno, se troppo spesso non ne fosse la fine.
Il matrimonio è un'esperienza come un'altra, e può anche essere utile, formativa. Ma, per quanto mi riguarda, questo è un capitolo chiuso. Ne ho avuto abbastanza di un marito.
Il matrimonio è popolare perché unisce il massimo della tentazione con il massimo dell'opportunità.
Un matrimonio di convenienza è la più sozza, la più ignobile di tutte le prostituzioni.