Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.- George Herbert
Il periodo critico del matrimonio è l'ora di colazione.
Ogni miglio diventa due in inverno.
Ma chi caccia le aquile con una colomba?
Chi non è attraente a vent'anni, forte a trenta, ricco a quaranta, saggio a cinquanta, non sarà mai attraente, forte, ricco o saggio.
Le buone parole valgono molto e costano poco.
Chi non è bello a vent'anni, né forte a trenta, né ricco a quaranta, né saggio a cinquanta, non sarà mai bello, forte, ricco o saggio.
Tutte le madri, per principio, non augurano niente di meglio ai figli che il matrimonio, ma disapprovano la donna che essi scelgono.
Adesso il matrimonio va a gonfie vele. Possono permettersi di essere separati in cassa.
Il paganesimo aveva un dio per l'amore ma non per il matrimonio; il cristianesimo ha, oserei dire, un dio per il matrimonio ma non per l'amore.
La bigamia è avere una moglie di troppo. La monogamia lo stesso.
La mente vuole certezze, ma la vita è incertezza. Per questo la mente è contro l'amore e a favore del matrimonio, perché il matrimonio è una cosa fissa: è una certezza.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
Non sono contrario al matrimonio, ma mette fine a un sacco di cose alle quali sono favorevole.
Un matrimonio si dimostra buono se sopporta per una volta un'eccezione.
È curioso: nel gioco del matrimonio le mogli detengono tutti gli onori e invariabilmente perdono ogni singola malia.
Il matrimonio semplifica la vita, ma complica la giornata.