La fretta, nenné, fa più danni della grandine!- Luciano De Crescenzo
La fretta, nenné, fa più danni della grandine!
Gesù oggi, in un mondo superaffollato ed in continuo movimento, avrebbe una sola speranza di essere ascoltato e cioè quella di comparire in televisione tra le 20.30 e le 21 di una sera qualsiasi.
Per farsi un amico ci vuole quasi una vita. Bisogna essere stati poveri insieme e qualche volta felici.
In quanto a danni fisici, l'aereo è il mezzo più sicuro che esiste: è quello che fa meno feriti.
C'è un luogo fatto apposta per pensare, questo è la vasca da bagno. Basta immergersi al buio per dieci minuti e i pensieri arrivano da soli.
Se la moda fosse una cosa seria non cambierebbe tutti gli anni.
Non deve l'uomo nobile correre per via, né troppo affrettarsi; che ciò conviene al palafreniere, e non al gentiluomo.
Non ho fretta, perché quelli che volano con un vecchio lento biplano non possono permettersi di avere fretta.
Le cose davvero importanti sono raramente urgenti e le cose urgenti sono raramente davvero importanti. Le cose poco importanti diventano urgenti per la mancanza di pianificazione.
Per il corteggiamento vale il consiglio che Robert Schumann dava ai pianisti: "Andare lento e correre sono errori di pari gravità".
Sebbene sia sempre di fretta, non sono mai di premura.
Milano è come me, va di fretta e cerca di fare tutto meglio che può, nonostante se stessa.
Quando dicono che sono troppo vecchio per fare qualcosa, cerco di farlo in fretta.
È sbagliata la fretta nel giudicare.
Un libro, come un bambino, ha bisogno di tempo per nascere. I libri scritti in fretta mi ispirano diffidenza nei confronti dell'autore. Una donna per bene non dà alla luce un figlio prima dei nove mesi di rito.
Fatti per correre o per rallentare, c'è anche chi ha deciso di camminare al passo che gli pare.