La fretta, nenné, fa più danni della grandine!- Luciano De Crescenzo
La fretta, nenné, fa più danni della grandine!
Spesso fa più male la paura di morire che la morte.
La migliore auto è il taxi. Ti porta sempre dove devi andare e non ti crea il problema del parcheggio. Oggi solo i poveri hanno l'automobile.
I pensieri a volte si comportano come lo scotch biadesivo, ovvero quello che per quanto tu possa fare attenzione finisce sempre con l'incollarsi sulle mani.
In ogni storia d'amore c'è sempre uno che si annoia e uno che soffre.
Oggi la parola «casino» è sinonimo di «chiasso», eppure, credetemi, non esiste al mondo luogo più silenzioso di un casino durante le prime ore del mattino: le ragazze dormono, il telefono non squilla, i clienti non possono entrare e tutto è silenzio.
Non è possibile muoversi così in fretta per tentare di cambiare le cose più velocemente di quanto la gente possa accettare. Questo non significa che non fai nulla, ma significa che devi fare le cose che devono essere fatte in base alle priorità.
Non ho fretta, perché quelli che volano con un vecchio lento biplano non possono permettersi di avere fretta.
Niente ci fa perdere più tempo della fretta.
Vagava per l'appartamento silenzioso come il fantasma di se stessa, inseguendo senza fretta la propria lucidità. Sto impazzendo, pensava alle volte. Ma non le dispiaceva. Anzi, le veniva da sorridere, perché finalmente stava scegliendo lei.
Dovremmo assicurarci in fretta il risveglio, finché ne abbiamo la possibilità. Tra molto meno di un secolo saremo tutti morti. Non possiamo esser certi nemmeno che saremo vivi domani.
I liquori ti uccidono lentamente. Ma chi ha fretta?
Spesso, vivendo, commettiamo un altro errore: camminiamo troppo in fretta, senza gustare né vedere le piccole grandi cose dell'esistenza. Non bisogna essere ansiosi di arrivare: non sappiamo, e mai sapremo, che cosa ci riserva il destino.
Non credo che mi sposerò mai. Sono felice così come sono, e amo così tanto la mia libertà per non avere alcuna fretta di rinunciarvi, per qualsiasi uomo mortale.
Nessuno ammira la celerità più dei negligenti.
È un errore far capire a un oggetto meccanico che hai fretta.