La fretta, nenné, fa più danni della grandine!- Luciano De Crescenzo
La fretta, nenné, fa più danni della grandine!
Il nostro capo è tanto una brava persona, ma come tutti i milanesi ha un grosso difetto: è fissato con la puntualità. Dice sempre che se il maresciallo Grouchy fosse stato puntuale, Napoleone non avrebbe mai perso a Waterloo.
Nella vita esistono alcuni falsi obiettivi come il denaro, il potere e il successo, che sono solo le ombre di una realtà, ben più vera, posta al di là della portata dei nostri occhi.
Tra tutte le moderne invenzioni (la televisione, l'automobile, il telefono, internet e via dicendo) la migliore è l'anestesia.
A quanti vogliono sapere se io sono di centro destra o di centro sinistra, io rispondo che sono del centro storico.
La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente.
Fatti per correre o per rallentare, c'è anche chi ha deciso di camminare al passo che gli pare.
Quando le ricchezze cominciano ad arrivare, lo fanno così in fretta, e in tale abbondanza, che ci si chiede dove siano state nascoste durante tutti i precedenti anni di privazioni.
Mi piace la pressione aggiuntiva. Mi fa lavorare di più.
Niente ci fa perdere più tempo della fretta.
Nei libri le cose hanno i tempi giusti. La vita invece ha sempre troppa fretta, bisognerebbe prima scoprirla un po' meglio, insegnarle a vivere.
La fretta è di per sé un atteggiamento velenoso da ventesimo secolo, che tradisce indifferenza e impazienza.
Chi non ha mai fretta trova il tempo per tutto.
Saggiamente e con lentezza; inciampano quelli che corrono veloce.
Si decide in fretta di essere amici, ma l'amicizia è un frutto che matura lentamente.
Ch'edè sta furia? Adacio Biacio: Roma mica se fabbicò tutt'in un botto.