La fretta, nenné, fa più danni della grandine!- Luciano De Crescenzo
La fretta, nenné, fa più danni della grandine!
Tra tutte le moderne invenzioni (la televisione, l'automobile, il telefono, internet e via dicendo) la migliore è l'anestesia.
"Per me pazzo, significa diverso, e io penso di esserlo." "Diverso in che senso?" "La mia è una diversità minima, eppure tanto strana da non essere accettata dalla collettività."
Due rette parallele s'incontrano solo all'infinito quando ormai non gliene frega più niente.
Il passato non esiste perché non è più, il Futuro non esiste perché non è ancora, e il Presente, in quanto separazione tra due cose che non esistono, non ha alcuna possibilità di esistere.
Il massimo della vanità è scrivere i propri pensieri, nascondere il quaderno e sperare che qualcuno lo trovi.
Non deve l'uomo nobile correre per via, né troppo affrettarsi; che ciò conviene al palafreniere, e non al gentiluomo.
Stavano arrivando i bombardamenti su Milano e quindi in fretta e furia mi hanno anche laureato. Non ho preso la laurea per bravura, ma una laurea di guerra.
La fretta ti resta attaccata addosso, anche quando non ce l'hai più, tu non ce l'hai più, la fretta, ma lei ha te, ti possiede. E tu le obbedisci.
Non c'è nulla che si possa fare in fretta e contemporaneamente con prudenza.
Farlo in modo sbagliato ma velocemente almeno è meglio di farlo sbagliato lentamente.
La fretta è di per sé un atteggiamento velenoso da ventesimo secolo, che tradisce indifferenza e impazienza.
La fretta e la premura sono bufere e tempeste, rovinano e guastano gli affari; ma l'agilità è un vento pieno e giusto, che soffia con velocità verso il cielo.
Abbiamo fretta, abbiamo paura del fulmine. È questo che ci fa sbagliare.
Saggiamente e con lentezza; inciampano quelli che corrono veloce.
La fretta è dei giovani che non conoscono le delizie dell'attesa, la volontà di un prolungamento che avvolge la resa di odori profondi e prelibati.