Un Dio che non sia anche il Dio degli altri non è un Dio, è un idolo.- Francesco Burdin
Un Dio che non sia anche il Dio degli altri non è un Dio, è un idolo.
L'aforisma è la forma di scrittura più vicina non allo spirito, alla forma della poesia.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
Davanti al mattatoio fanno la fila centinaia di cavalli e di asini spelacchiati e smunti. L'assassinio degli animali dopo una vita di duro lavoro perché devono lavorare gli animali? È un doppio assassinio. Sono martiri senza regno dei cieli.
L'immortalità dell'anima. L'uomo ha cercato dentro di sé un pretesto che lo collocasse sul medesimo piano di Dio.
Una lode estesa anche ad altri vale meno che nulla.
La mente deve considerare questo, tutte le modificazioni corporee o gli aspetti esteriori delle cose devono essere riferiti all'immagine di Dio.
Gli umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa.
Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull'amore e sulla carità mi sarei spiegato un po' meglio.
Dio - di qualsiasi Dio si tratti - dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte.
Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.
Dio è la via più breve da zero all'infinito, in un senso o nell'altro.
Nessuno è buono, se non Dio solo.
Essere un dio è solo una questione di temperamento, alla fine.
Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia.
L'unica giustificazione possibile per Dio è che non esiste.